Greta, Vanessa, il web a briglie sciolte. Perchè – secondo me – è scoppiato il caos

I giovani? Analfabeti digitali, non farti ingannare dalle apparenze.
9 gennaio 2015
Ci vediamo al Beautiful Day Ekis? Guarda quanti siamo!
29 gennaio 2015
Show all

Alzi la mano chi ha sufficiente competenza in ambito di politica internazionale per valutare obiettivamente e con reale cognizione di causa la situazione in Medio Oriente e le modalità in cui l’Italia si interfaccia con esso.

Bene, tutti gli altri leggano quanto segue, perchè io penso che bisognerebbe analizzare la questione e risolvere un problema alla base.

 Anche qui – come per Charlie Hebdo il problema non sono i musulmani in sè, ma il fondamentalismo applicato a qualsiasi bandiera (religione, politica, sport, alimentazione e via dicendo…) che nasce da una profonda ignoranza unita a una totale mancanza di giudizio e ricchezza interiore – il problema non sono Greta, Vanessa, i cooperanti, internet, Gasparri, Salvini e Topo Gigio.

Troppo semplice attaccare quelli del “dovevano morire là” e “se lo meritavano”, e via dicendo. Questi sono commenti a caldo, incivili e poco meditati, ma rimangono commenti a caldo e come tali hanno radici nell’impulsività incontrollata propria del relazionarsi da dietro un monitor. Se ne dovrebbero occupare gli psicologi o i sociologi.

Quindi io passerei oltre, rivolgendo la mia attenzione alle due fazioni realmente preoccupanti

Quelli del “povere ragazzine che portavano cibo ai bambini” e quelli del “due terroriste in missione”.

 

Ma facciamo un passo indietro. Cosa ha fatto imbestialire gli italiani?

Iniziamo con un po’ di doverosi cazziatoni. Perchè l’italiano sarà anche pigro e criticone, ma ci sono alcune dinamiche che hanno fatto scaldare gli animi più del previsto.

  • SENSAZIONALISMO GIORNALISTICO: Ho già parlato qui di questo argomento, la notizia è una gara di click, vince il titolo più indignogeno, pochi leggono i contenuti e se lo fanno hanno un atteggiamento superficiale. L’umore del popolo del web viene quindi solleticato in una determinata direzione pur di viralizzare il contenuto e guadagnare dagli ads.
  • SUPERFICIALITÀ DELLE ARGOMENTAZIONI: Mancanza di fonti, bufale da click baiting, notizie spot, argomenti delicati curati dallo stagista con rimborso spese. Cosa pensiamo di ottenere se l’informazione non è completa? Chi può prendere una posizione in modo obiettivo se non ci sono gli elementi per farlo?
  • SUPERFICIALITÀ DEL NAVIGATORE: Poco tempo e molta fretta, leggo, mi indigno, condivido. Faccio il gioco dei media online creando un gran polverone, ma alla fine non porto niente alla causa.
  • CAMERATISMO: Le persone non giudicano in base ai fatti (per quanto pochi possano essere quelli di nostra conoscenza), ma in base alle bandiere. Così tutti delegano l’opinione all'”intelligenza di massa” (che di intelligenza proprio non ha nulla), anzichè riflettere e prendere una posizione. Questo è l’aspetto più inquietante.

Cosa ha generato il caos? Come le euristiche influenzano il nostro modo di pensare

Ci ho pensato un po’ su e ho individuato tre elementi fuorvianti.

  • LE IMMAGINI. L’unica foto di Greta e Vanessa che girava su internet, le rappresentava fresche e sorridenti avvolte in bandiere Siriane e scritte arabe. Noi che lavoriamo con le immagini sappiamo perfettamente qual è la risposta emotiva correlata. Nelle menti della massa si è quindi verificata la tipica euristica della rappresentatività, reagendo sulla base di quanto il soggetto sia simile allo stereotipo. Siamo quindi stati portati subito a pensare – irrazionalmente – che fossero due ragazzine sprovvedute (complice anche la giovane età) e questo ha fatto alterare gli animi, portando a puntare il dito sul fatto che dovevano “starsene a casa”. 
  • LA POCA CHIAREZZA. La mancanza di notizie trasparenti e non condizionate dalla parte politica del giornale che le veicola, ha fatto sì che le persone si soffermassero sui dettagli a loro avviso più rilevanti, rimanendo nel dubbio causato dall’apparenza fumosa della questione e andando a rafforzare il giudizio precedentemente formatosi sulla base dell’immagine che le due ragazze hanno involontariamente dato di sè. Il fatto di non appartenere ad associazioni governative, di essersi appoggiate a dubbi personaggi conosciuti su Facebook, la militanza non al di sopra delle parti come alcuni giornali volevano far credere, non hanno fatto altro che gettare taniche di benzina sull’incendio.
  • IL CONFRONTO. Anche qui l’euristica ci frega ancora. Questa volta è quella della disponibilità, cioè il nostro “vizio” di valutare le situazioni sulla base dell’esempio similare più recente. Al che è stato tutto un infuriare di “ealloraiduemarò?”. Se proprio vogliamo fare un LECITO paragone, io penserei piuttosto a personaggi come Padre Dall’Oglio e Giovanni Lo Porto, ma non possiamo paragonare un rapimento a un processo per omicidio. D’accordo, sono entrambi casi di italiani “imprigionati” in terra straniera, ma i contesti sono ben diversi!

 

Non solo Greta e Vanessa. Cosa possiamo fare per risolvere il problema.

  • DOCUMENTARSI IN MODO SERIO. Sono la prima ormai a non fidarmi più di nessun giornale online, nemmeno dell’Ansa. Ma questo non significa che non si debba cercare di formulare un’ipotesi sulla base dell’attendibilità della fonte. 
  • SMETTERLA DI PENSARE CON LA TESTA DELLA MASSA. Perchè la figura di merda la hanno fatta entrambi, sia quelli che hanno sbandierato l’innocenza e la purezza delle due coraggiose cooperanti (che a detta di loro stesse non erano al di sopra delle parti, ma appoggiavano i combattenti anti Assad), sia quelli che le hanno bollate subito come terroriste. Non pretendiamo di sostiruirci ai giudici o agli investigatori. Possiamo farci un’idea (anche io me la sono fatta, pur dovendo temere di esporla perchè rischio il linciaggio), ma resta sempre e comunque un’opinione personale.
  • CHIEDERE AI DIRETTI INTERESSATI. Noi, come cittadini italiani ben lontani dalla conoscenza della politica internazionale, possiamo solo chiedere chiarezza allo Stato Italiano. E pretenderla, aggiungerei. Questo è uno dei diritti per cui dovremmo realmente combattere!
  • RAGIONARE CON I PIEDI PER TERRA. 12mln di euro, posto che siano stati pagati realmente, sono circa 0,20 centesimi di euro a persona. Pochi o tanti abbiamo l’inoppugnabile diritto di sapere come sono spesi, ma anche il dovere di non fare paragoni azzardati del tipo “ci si potevano mettere a posto le scuole”. Perchè signori non funziona così. Purtroppo non c’è un grande barile pieno di denaro da spendere liberamente. I soldi vengono stanziati per un determinato progetto e non si prendono magicamente da una parte per metterli dall’altra. Che lo stato Italiota non sia in grado di fare i conti fatti bene lo sappiamo tutti e ne stiamo pagando le conseguenze, ma cerchiamo di ragionare in modo realistico. 
  • UN PO’ DI UMANITÀ NON GUASTEREBBE. E qui mi sbilancio con la mia opinione rischiando il linciaggio. Non ho mai sopportato chi si fa paladino di battaglie lontane sulle quali siamo troppo disinformati. Men che meno sopporto chi con leggerezza più o meno marcata non segue i protocolli di sicurezza internazionali per andare nei paesi cosidetti “a rischio”. Ma da qui ad augurare la morte, ce ne passa di acqua sotto i ponti. Quindi, Greta e Vanessa non penso vadano santificate con cieco buonismo, ma nemmeno si può cadere nella disumanità.
  • IL CHISSENEFREGA FA ALTRETTANTI DANNI. Per rispondere a tutti quelli del “chissenefrega”… beh io trovo che informarsi e farsi una propria opinione sia sempre più costruttivo rispetto allo sbattersene le palle di quello che accade al di fuori del nostro giardino. La conoscenza è l’arma più forte, continuo a sostenerlo a gran voce.

Detto questo, spero di avervi aiutato a capire come evitare un altro caos come quello accaduto in questi giorni online.

 

 

X